Giocatore arrestato in campo

MILANO, 2 giugno 2008 – Ci sono voluti una decina agenti di polizia in assetto anti sommossa per placare l’ira di Andre Luis, difensore del Botafogo cacciato dal match contro il Nautico (che poi ha vinto 3-0) e prelevato sul campo dalle forze dell’ordine. Il giocatore, poi condannato per aggressione e oltraggio a pubblico ufficiale, è stato sanzionato con un’ammenda di 10 mila real (circa 4 mila euro) che andranno in beneficenza.
LA RISSA – È il 37′ del primo tempo quando Andre Luis viene espulso per doppia ammonizione. Dopo aver cercato di convincere l’arbitro a cambiare idea, il difensore si avvia verso la sua panchina, ma prima di arrivarci provoca i tifosi avversari con dei gestacci. La polizia decide di intervenire, ed è allora che scoppia la rissa. La gara viene sospesa per 12 minuti, con gli agenti che cercano di portare Andre Luis negli spogliatoi e i compagni del Botafogo che provano a liberarlo. Il difensore riesce a divincolarsi, ma alla fine viene portato alla più vicina stazione di polizia assieme al suo presidente, Bebeto de Freitas, fermato per aver disobbedito alle autorità all’interno della stazione di polizia e per aver bestemmiato. La versione ufficiale delle forze dell’ordine parla di arresto perchè Andre Luis ha tenuto un atteggiamento aggressivo, lanciando una bottiglia di plastica verso il pubblico e per resistenza alla forza pubblica.
 
Fonte: La Gazzetta dello sport 
Giocatore arrestato in campoultima modifica: 2008-06-02T19:49:13+02:00da albaetia
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