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<title>il blog meno serio del web</title>
<description>se hai tempo da perdere leggi pure....</description>
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<lastBuildDate>Wed, 21 Mar 2012 10:38:31 +0100</lastBuildDate>
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<copyright>All Rights Reserved</copyright>
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<title>Mai dire mai</title>
<link>http://mt11.myblog.it/archive/2008/10/02/mai-dire-mai.html</link>
<author>noreply@myblog.it (albaetia)</author>
<category>Speciale Marco Travaglio</category>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 10:44:10 +0200</pubDate>
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&quot;Mai insultato Veltroni, io ricevo da sempre insulti, ma io non ne ho mai fatti. Io ho un grande rispetto per gli altri, se poi i giornali si inventano cose non è colpa mia. Insultando il presidente del Consiglio dandogli dell'imbroglione si insulta un'istituzione dello Stato&quot;. &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, 2 ottobre 2008)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Prodi s'è salvato grazie all'amnistia e alla modifica dell'abuso d'ufficio. Quelle sì che furono leggi ad personam, quando lui doveva rispondere davanti a un gip dei finanziamenti che le sue Partecipazioni statali davano alla Dc&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, 21 gennaio 2006. Per la cronaca, diversamente da Berlusconi, Prodi non s'è mai salvato per amnistia da alcun processo)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Il passatempo di Prodi era svendere aziende pubbliche al suo amico De Benedetti&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, 4 febbraio 2006)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Per Prodi si è usata la stessa tecnica di Lenin e Stalin: quella dell'utile idiota: si prende una persona, la si mette lì e ci si nasconde dietro...&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, La Stampa, 15 aprile 1995)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Prodi è una foglia di fico&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, 6 febbraio 1995)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Prodi? Un leader d'accatto&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, 22 febbraio 1995)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Le ricette economiche di Prodi, quello che dovrebbe essere il leader delle opposizioni, sono risibili. Siamo a livelli di comicità pura&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, 10 marzo 1995)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Quelli del ribaltone, non sapendo a che santo votarsi, si sono attaccati alla faccia larga e paciosa di un dottor Balanzone - ero incerto se chiamarlo Giocondo - di un vecchio manager delle partecipazioni statali che si candida a leader&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, 27 marzo 1995)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Prodi è usato dai comunisti. E' di facciata, di comodo, è uno specchietto per le allodole, ma comanderà D'Alema&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(29 aprile 1995)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Come fa uno come me che ha preso 10 milioni di voti e rappresenta il 50% degli italiani a mettersi sul piano di uno come Prodi che è stato solo il dinosauro di De Mita e il lottizzatore dell'Iri?&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, 11 giugno 1995)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Prodi è un burattino di D'Alema&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, 2 settembre 1995)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;La Bindi e Prodi sono come i ladri di Pisa: litigano di giorno per rubare insieme di notte&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, 29 settembre 1996)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Il popolo sceglierà se farsi governare dal Polo e restare in Europa, oppure se farsi condurre sul pullman di Prodi verso il Nord Africa e magari verso un regime di sinistra capace di calpestare le leggi e i diritti dei cittadini&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, 23 ottobre 1995)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Il governo Prodi si comporta come il governo Mussolini quando chiese i pieni poteri nel 1926, e fu dittatura per vent'anni&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, Ansa, 13 novembre 1996)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Questo è un governo rosso shocking. Un esecutivo sempre più schiacciato verso sinistra con un Dna di Mosca&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(a proposito del governo Prodi, 16 ottobre 1997)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Non mi sembra che certi simboli facciano migliorare la politica. Vale anche per l'Asinello: se proprio dovevano pescare nella Walt Disney, allora meglio la Banda Bassotti&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi a proposito del simbolo del nuovo partito prodiano dei Democratici, la Repubblica, 17 marzo 1999)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Prodi è una maschera dei comunisti&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi a &quot;Porta a Porta&quot;, 22 maggio 2003)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Di Prodi penso tutto il male possibile&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, Corriere della Sera, 1° dicembre 2004)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Prodi in Europa ha remato sempre contro l'Italia coi figli, nipoti e nipotini rimasti qui&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, il Giornale, 23 marzo 2005)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Prodi è bollito&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, 1° dicembre 2005)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Prodi è una minestra riscaldata&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, 19 dicembre 2005)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Prodi ha svenduto la lira in cambio dell'euro&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Silvio Berlusconi, 12 dicembre 2005)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;!-- fine TESTO --&gt;&lt;br /&gt; (&lt;i&gt;&lt;!-- inizio DATA --&gt;2 ottobre 2008&lt;!-- fine DATA --&gt;&lt;/i&gt;)&quot;Carta canta&quot; Marco Travaglio, La Repubblica.it 
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<title>Il calcio e la destra italiana</title>
<link>http://mt11.myblog.it/archive/2008/10/02/il-calcio-e-la-destra-italiana.html</link>
<author>noreply@myblog.it (albaetia)</author>
<category>sport</category>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 10:42:41 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;L'outing di Christian Abbiati, portiere del Milan fascista nel privato e ora anche in pubblico, ha allargato praterie di potenziali rivelazioni nel mondo del calcio italiano, da sempre silenziosamente a destra. Quelle parole rimbalzate in tutta Europa - &quot;del fascismo condivido ideali come la patria, i valori della religione cattolica e la capacità di assicurare l'ordine&quot; - sono sottoscritte, oggi, da una crescente platea di calciatori e dirigenti italiani.&lt;br /&gt; La forza delle frasi rivelatrici di un portiere che è abituale frequentatore dei leader di Cuore nero, succursale dell'estremismo nero milanese e luogo di riferimento per gli ultrà dell'Inter, più che nell'indicare il solito revisionismo pret a' porter italiano che vuole un fascismo buono prima del '38 (&quot;rifiuto le leggi razziali, l'alleanza con Hitler e l'ingresso in guerra&quot;, ha detto Abbiati) segnala come anche i calciatori, notoriamente pavidi nelle dichiarazioni, oggi comprendono che queste &quot;verità&quot; si possono finalmente dire: il vento del 2008 non le rende più pericolose per le loro carriere.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Sono diversi i campioni italiani che indossano numeri sinistri e sventolano effigi del Ventennio per poi giustificarsi: &quot;Non lo sapevo&quot;. Il portiere Gianluigi Buffon, figlio di famiglia cattolica e impegnata, è stato sorpreso in quattro atti scabrosi. La maglia con il numero 88 che rimandava al funesto &quot;Heil Hitler&quot; segnalata dalla comunità ebraica romana, poi la canottiera vergata di suo pugno con il &quot;Boia chi molla&quot;. Nel 2006, durante le feste al Circo Massimo per la vittoria del mondiale, si schierò - mani larghe su una balaustra - davanti allo striscione &quot;Fieri di essere italiani&quot;, croce celtica in basso a destra. E i suoi tifosi, gli Arditi della Juventus, un mese fa a Bratislava gli hanno ritmato &quot;Camerata Buffon&quot; ottenendo dal portiere un naturale saluto. Quattro indizi, a questo punto, somigliano a una prova.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; E' da annoverare tra i fascisti per caso il Fabio Cannavaro capitano della nazionale che a Madrid sventolò un tricolore con un fascio littorio al centro: &quot;Non sono un nostalgico, ma non sono di sinistra&quot;, giura adesso. Nel 1997, però, pubblicizzò in radio le prime colonie estive Evita Peron, campi per adolescenti gestiti dalla destra radicale. Il suo procuratore, Gaetano Fedele, assicura: &quot;Un calciatore può essere strumentalizzato inconsapevolmente&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Nella capitale si sta consumando un pericoloso contagio tra la curva della Roma, egemonizzata dalla destra neofascista, e i giovani calciatori romani. Daniele De Rossi, capitan futuro destinato a sostituire Totti, è un simpatizzante di Forza Nuova. E l'altro romanista da nazionale, Alberto Aquilani, colleziona busti del duce - li regala uno zio - mostrando opinioni chiare sugli immigrati in Italia: &quot;Sono solo un problema&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Molti portieri la pensano come Abbiati, poi. L'ex Stefano Tacconi fu coordinatore per la Lombardia del Nuovo Msi-Destra nazionale ed è stato condannato per aver usato tesserini contraffatti giratigli dal faccendiere nero Riccardo Sindoca. Matteo Sereni, figlio della destrissima scuola Lazio, oggi che è portiere del Torino continua a dormire con il busto di Mussolini sulla testiera del letto.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Il problema è che i calciatori navigano dentro un mare di ipocrisia che consente di tenere &quot;Faccetta nera&quot; nella suoneria del cellulare senza provare sensi di colpa. Questione di maestri. L'ex allenatore della Lazio Papadopulo non si è mai preoccupato delle svastiche in curva &quot;perché in campo non vedo oltre la traversa&quot;. Spiega Gianluca Falsini, difensore oggi al Padova: &quot;Giocatori di sinistra ce ne sono pochi e la nostalgia per il Ventennio ti viene per colpa dei politici contemporanei&quot;. Già. Nel campionato 2007-2008 in campo sono raddoppiati gli episodi di razzismo: sono stati sei. Mario Balotelli, stella emergente dell'Inter, italiano di origini ghanesi, così racconta l'ultima partita contro la Primavera dell'Ascoli: &quot;Dall'inizio alla fine mi hanno detto: &quot;Non esistono neri italiani&quot;. Era lo slogan dei fascisti, volevo uscire dal campo&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; (1 ottobre 2008)La Repubblica&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
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<title>Genoa Roma</title>
<link>http://mt11.myblog.it/archive/2008/09/25/genoa-roma.html</link>
<author>noreply@myblog.it (albaetia)</author>
<category>Roma Arbitri</category>
<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 12:55:48 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold&quot;&gt;GENOA-ROMA 3-1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; Il 2-1 di Milito al 16’ del secondo tempo: assist di testa dal limite dell’area di Juric, stop di petto e non di braccio e tiro dell’argentino da posizione regolare. Olivera, in fuorigioco, non disturba Doni. Al 21’ un passaggio in verticale da posizione centrale trova Panucci largo a sinistra. Il difensore stoppa e batte Rubinho ma Brighi annulla per fuorigioco su segnalazione di Biasutto. Panucci è tenuto in gioco da tre giocatori: il più arretrato, Ferrari, è un metro più dietro del giallorosso. A distanza di tre minuti la Roma resta in dieci: De Rossi entra lateralmente su Palladino e prende il secondo giallo. Qui l’arbitro vede bene, De Rossi era stato ammonito per proteste dopo il gol di Milito. La Roma meriterebbe rigore per spinta di Ferrari a Menez (27’).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Fonte : gazzetta dello sport&lt;/p&gt; 
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<title>accadeva oggi... Domenico Fioravanti</title>
<link>http://mt11.myblog.it/archive/2008/09/17/accadeva-oggi-domenico-fioravanti.html</link>
<author>noreply@myblog.it (albaetia)</author>
<category>sport</category>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 18:20:00 +0200</pubDate>
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&lt;br /&gt; 17 settembre 2000&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Domenico Fioravanti è il primo azzurro a conquistare una medaglia d'oro nel nuoto ai Giochi Olimpici. L'Italiano s'impone nei 100 rana a Sydney 2000 e tre giorni dopo si ripete nei 200 rana. Dopo Fioravanti hanno vinto l'oro nel nuoto Massimiliano Rosolino nei 400 misti, sempre a Sydney 2000 e Federica Pellegrini nei 200 stile libero a Pechino 2008. 
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<title>noi ragazzi dello zoo di Berlino 2?</title>
<link>http://mt11.myblog.it/archive/2008/08/10/noi-ragazzi-dello-zoo-di-berlino-2.html</link>
<author>noreply@myblog.it (albaetia)</author>
<category>libri e fumetti</category>
<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 13:05:47 +0200</pubDate>
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&lt;img src=&quot;http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/esteri/christianef/christianef/stor_13591141_49090.jpg&quot; alt=&quot;Il dramma di Christiane F. Ancora droga, le tolgono il figlio&quot; width=&quot;230&quot; /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt; &lt;p&gt;&lt;!-- inizio DIDA --&gt;Una scena del film &quot;Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino&quot;&lt;!-- fine DIDA --&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;!-- inizio TESTO --&gt; &lt;b&gt;BERLINO -&lt;/b&gt; E' ripiombata nell'inferno della droga Christiane F., al secolo Christiane Vera Felscherinow, autrice del romanzo &quot;Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino&quot;, che descriveva in maniera autobiografica il dramma di una ragazzina di 13 anni catapultata nel buio della tossicodipendenza e della prostituzione. Dal libro venne tratto anche un film. Il tabloid berlinese B. Z. ha riferito ieri che le autorità municipali di Potsdam-Mittelmark hanno tolto a Christiane, 46enne, la custodia del figlio di 11 anni: la causa è proprio la ricaduta della madre nella dipendenza dall'eroina.&lt;br /&gt; Il giornale mette la storia in prima pagina, con una grande foto della protagonista e il titolo &quot;Un altro crollo. Via il bambino&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; L'articolo spiega che Christiane è tornata nell'abisso a partire dal febbraio scorso, quando insieme al figlio e al suo compagno tentò di emigrare in Olanda. Non appena l'Ufficio comunale per l'Infanzia venne a conoscenza del proposito, incaricò la polizia di prelevare dall'abitazione della donna il bambino, per assegnarlo in custodia a un istituto. La madre riuscì tuttavia a riprenderselo pochi giorni dopo e a recarsi ad Amsterdam, dove tornò a fare uso di alcool ed eroina.&lt;br /&gt; Rimasta senza risorse, Christiane in giugno è tornata in Germania e, sul treno che la conduceva a Berlino, si è presentata spontaneamente alle forze dell'ordine, chiedendo di potersi riprendere cura del figlio. BZ scrive che negli ultimi tempi la donna frequentava gli ambienti dei tossicodipendenti presso la 'Kottbusser Tor', nella zona di Kreuzberg.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un portavoce delle autorità comunali ha confermato che al momento attuale &quot;è escluso&quot; che il bambino possa tornare a vivere insieme alla madre, mentre anche la nonna del minore si è detta &quot;sconvolta&quot; per il ritorno di Christiane alla droga, aggiungendo di non saper più che cosa fare per aiutarla. &quot;Deve tornare a essere padrona della sua vita&quot;, ha detto. &quot;Questa è l'unica possibilità che ha di riavere suo figlio&quot;.&lt;br /&gt; Da quando scrisse il suo famoso romanzo, diventato un best-seller in Germania e in altri Paesi europei, Christiane F. è a lungo riuscita a vivere dei proventi dei diritti d'autore, dopo essersi sottoposta a una terapia di disintossicazione a base di metadone.&lt;br /&gt; La sua prima esperienza con la droga risale a quando aveva 13 anni; a 14 cominciò a prostituirsi intorno alla 'Bahnhof Zoo', la stazione berlinese vicina al giardino zoologico che ispirò il titolo del libro, per riuscire a procurarsi il denaro necessario per acquistare la droga. Nel volume descrisse poi le umiliazioni personali e quelle dei ragazzi che come lei erano tossicodipendenti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;!-- fine TESTO --&gt; &lt;br /&gt; (&lt;i&gt;&lt;!-- inizio DATA --&gt;10 agosto 2008&lt;!-- fine DATA --&gt;&lt;/i&gt;)&amp;nbsp; La Repubblica&lt;/p&gt; 
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<title>Un Lodo tira l'altro</title>
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<author>noreply@myblog.it (albaetia)</author>
<category>Speciale Marco Travaglio</category>
<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 14:42:32 +0200</pubDate>
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&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;L'immagine dell'Italia nel mondo sono io&quot; (Silvio Berlusconi, 15 luglio 2008).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Un politico sudafricano, Jacob Zuma, accusato di corruzione, vorrebbe evitare il processo e far poi approvare una legge costituzionale che garantisca&lt;br /&gt; l'immunità al capo dello Stato in modo da non aver nulla da temere qualora dovesse vincere le prossime elezioni presidenziali.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Zuma - presidente del partito Congresso Nazionale Africano (African National Congress, Anc, ndr) - è apparso ieri davanti all'Alta corte di Pietermaritzburg e ha cercato di dichiarare nullo il processo per corruzione nei suoi confronti, un caso che potrebbe bloccargli la strada verso la presidenza, essendo egli il candidato del partito alle elezioni presidenziali&lt;br /&gt; del mese di aprile 2009... Gli avvocati di Zuma insistono sul fatto che il caso dovrebbe essere annullato, sostenendo che la Procura nazionale non ha informato il politico che era sotto indagine, una indagine in realtà partita nei confronti del suo ex consulente finanziario. I legali affermano che tale azione dei magistrati è in contrasto con la Costituzione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Il consulente finanziario di Zuma è stato condannato a 15 anni di carcere per frode e corruzione. Lo scandalo ha indotto il Presidente sudafricano, Thabo Mbeki, a destituire Zuma da vicepresidente a giugno 2005 e, sei giorni dopo, il giudice nazionale ha portato accuse contro di lui... Se la richiesta di Zuma non sarà accolta dalla Corte di Pietermaritszburg, egli probabilmente&lt;br /&gt; chiederà alla Corte Suprema di respingere il caso di corruzione. Dopo la sua comparsa dinanzi al giudice, Zuma ha affrontato migliaia di sostenitori che&lt;br /&gt; aveva raccolto per protestare in suo favore, ha cantato, ballato e arringato la folla.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Secondo i commentatori locali, la strategia di difesa di Zuma è di prolungare il processo oltre le elezioni di aprile 2009, in modo da approfittare del nuovo&lt;br /&gt; governo - molto probabilmente diretto da lui - per sollecitare in Parlamento una riforma costituzionale che conceda l'immunità per il Capo dello Stato&quot;&lt;br /&gt; (osservatoriosullalegalita.org, 4 agosto 2008)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Il &quot;principio Berlusconi&quot; é il titolo di un articolo firmato da Raenette Taljaard per il Times/South Africa.&lt;br /&gt; Due i sottotitoli in evidenza. Il primo: 'Vi sono richieste per ottenere una qualche forma di sospensione del procedimento giudiziario che coinvolge Jacob Zuma, presidente dell'ANC'. Quindi il secondo: 'Il primo ministro italiano, con l'approvazione di nuove regole sull'immunità, ha stabilito un preoccupante&lt;br /&gt; precedente'.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; La Taljaard é attualmente Senior Lecturer presso la University of the Witwatersrand ed è stata la più giovane donna mai eletta al parlamento sudafricano, dove ha ricoperto l'incarico di portavoce dell'opposizione in importanti commissioni, prima di lasciare la carica, nel 2004.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Spiega Raenette Taljaard che 'il primo ministro italiano Silvio Berlusconi ha ringraziato i politici italiani con le parole: &quot;Mi avete liberato&quot;, e prosegue:&lt;br /&gt; 'Il principio Berlusconi, che è stato approvato definitivamente in Italia la settimana scorsa, potrebbe avere gravi conseguenze per la lotta alla corruzione&lt;br /&gt; in tutto il mondo. Esso non solo stabilisce un preoccupante precedente in un paese sviluppato, che sarebbe tenuto ad adottare standard più elevati nella&lt;br /&gt; vita pubblica, ma crea ora un esempio da prendere come scusa per i leader dei paesi in via di sviluppo che desiderassero emulare tale principio, i quali&lt;br /&gt; potrebbero usare come pretesto il fatto che si é creato un precedente, in termini di diritto comparato, che si può e si deve imitare&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; L'autrice dell'articolo stabilisce poi un paragone con il proprio paese: &quot;Questi fatti avvenuti in Italia ricordano alcuni sviluppi in Sudafrica, in particolare riguardo alle indagini sulla corruzione nel traffico di armi... si&lt;br /&gt; sente parlare di richieste di amnistia, di accordo con modifica dell'imputazione o di qualche altra forma di sospensione del procedimento per il presidente dell'ANC Jacob Zuma, accusato di corruzione&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Taljaard aggiunge, caso strano: 'Recentemente, Zuma, davanti all'Alta Corte di Pietermaritzburg, non é riuscito a dimostrare con prove valide l'esistenza di&lt;br /&gt; una congiura politica contro di lui&quot;.&lt;br /&gt; (osservatoriosullalegalita. org, 7 agosto 2008)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Pietermaritzburg (Sudafrica). È stato aggiornato al 12 settembre il processo per corruzione, frode e riciclaggio contro Jacob Zuma, in pole position per&lt;br /&gt; diventare il prossimo presidente sudafricano nonché popolare leader dell'African National Congress (Anc), il partito al potere in Sudafrica.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Il giudice della corte di Pietermaritzburg, Chris Nicholson, nella seconda udienza del processo ha detto che si riserverà di decidere per quella data in merito al ricorso presentato dalla difesa di Zuma, che chiede l'annullamento del procedimento adducendo presunte 'irregolarità procedurali'. La decisione sul ricorso 'é in fase di deliberazione e sarà proclamato il 12 settembre', ha detto il giudice.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Zuma, 66 anni, ex vicepresidente sudafricano che in dicembre ha umiliato il rivale Thabo Mbeki nella corsa per la leadership dell'Anc, è accusato di aver&lt;br /&gt; intascato centinaia di migliaia di dollari in tangenti dal gruppo francese Thales quand'era vicepresidente (1999-2005). Se verrà condannato, Zuma, già&lt;br /&gt; assolto nel 2006 in un processo per stupro, ha promesso che si ritirerà dalla politica. I sostenitori di Zuma ritengono il loro beniamino vittima di un&lt;br /&gt; complotto politico per impedirgli di essere eletto presidente. La difesa cerca di dilazionare il processo per evitare una possibile condanna prima delle&lt;br /&gt; elezioni presidenziali della primavera 2009&quot; (swissinfo. ch, 5 agosto 2008).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; (8 agosto 2008) Marco Travaglio &quot;carta canta&quot; La repubblica 
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<title>I figli sò piezz'e Bossi</title>
<link>http://mt11.myblog.it/archive/2008/07/21/i-figli-so-piezz-e-bossi.html</link>
<author>noreply@myblog.it (albaetia)</author>
<category>Speciale Marco Travaglio</category>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 12:42:33 +0200</pubDate>
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&quot;Dopo trent'anni di scuola di sinistra, di esami di sinistra, di professori di sinistra, di presidi di sinistra i nostri ragazzi sono disorientati. I nostri studenti hanno bisogno di essere guidati da uno come Umberto Bossi. E non è possibile che vengano professori da ogni parte a togliere il lavoro agli insegnanti del Nord. Loro vogliono sentir parlare solo di Pirandello e Sciascia&lt;br /&gt; e non di un federalista come Carlo Cattaneo. Così abbiamo proposto una riforma che faccia in modo che chi non conosce il Veneto, la sua storia, la sua lingua, la sua cultura, non possa venire ad insegnare in Veneto&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Paola Goisis, Lega Nord, membro della commissione Cultura della Camera, Adnkronos, Padova, 20 luglio 2008)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Dopo il federalismo bisogna passare anche alla riforma della scuola. Non possiamo lasciare martoriare i nostri figli da gente (i professori, ndr) che non viene dal Nord. Il problema della scuola è molto sentito perché tocca tutta la famiglia. E' la verità, un nostro ragazzo è stato bastonato agli esami perché aveva presentato una tesina sul federalista Carlo Cattaneo. Questi sono crimini contro il nostro popolo e devono finire. La Padania ormai è nel cuore di tutti. Noi ai bambini insegnamo fin da quando nascono che non siamo schiavi e non lo siamo mai stati&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(Umberto Bossi, ministro delle Riforme istituzionali, Rainews24 e Apcom, 20 luglio 2008)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &quot;Ma la tesina è solo una parte dell'esame e il ragazzo (Renzo, figlio di Umberto Bossi, respinto per la seconda volta all'esame di maturità, ndr) ha dovuto sostenere anche tre prove scritte e un esame orale. Non ha seguito gli studi da noi, si è presentato da privatista; non so che tipo di preparazione abbia seguito ma purtroppo la somma di tutte le prove non ha raggiunto il punteggio di 60, il minimo per la promozione&quot;.&lt;br /&gt; &lt;i&gt;(don Gaetano Caracciolo, rettore del Collegio Arcivescovile &quot;Bentivoglio&quot; di Tradate, Corriere della Sera, 11 luglio 2008)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt; &lt;!-- fine TESTO --&gt;&lt;br /&gt; (&lt;i&gt;&lt;!-- inizio DATA --&gt;21 luglio 2008&lt;!-- fine DATA --&gt;&lt;/i&gt;)Marco Travaglio &quot;Carta Canta&quot; La Repubblica.it
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